Preghiera Veni Creator Spiritus: Testo e significato
Il Veni Creator Spiritus è uno degli inni più antichi e solenni dedicati allo Spirito Santo, cantato da secoli nei momenti più importanti della vita della Chiesa, dalle ordinazioni sacerdotali all'elezione di un nuovo Papa.
Vieni, Spirito Creatore, visita le nostre menti, riempi della tua grazia i cuori che hai creato.
O Consolatore, dolce ospite dell'anima, dolcezza e fuoco vivo, carità e fonte spirituale.
Tu, dito della mano di Dio, promesso a noi dal Padre, tu che liberamente parli per la nostra bocca.
Accendi la luce nei nostri sensi, infondi il tuo amore nei nostri cuori, e sostieni la debolezza del nostro corpo con una forza che non manca mai. Amen.
Chi era / Origine
Il Veni Creator Spiritus è tradizionalmente attribuito a Rabano Mauro, monaco benedettino e arcivescovo vissuto nel IX secolo, sebbene alcuni studiosi ne discutano l'attribuzione certa. Nel corso dei secoli è diventato uno degli inni più utilizzati nella liturgia cattolica per invocare la presenza e l'azione dello Spirito Santo.
Questo inno accompagna alcuni dei momenti più solenni della vita ecclesiale: viene cantato durante l'ordinazione dei sacerdoti e dei vescovi, durante il Conclave per l'elezione di un nuovo Papa, e tradizionalmente anche il primo giorno dell'anno, come invocazione dello Spirito Santo sui dodici mesi che verranno.
Patrono di / Significato
Il Veni Creator Spiritus non è legato a un santo specifico, ma rappresenta l'invocazione per eccellenza allo Spirito Santo, terza persona della Santissima Trinità, cantata nei momenti di discernimento e nelle grandi decisioni della vita della Chiesa.
Varianti della preghiera
Veni, Creator Spiritus, mentes tuorum visita, imple superna gratia, quae tu creasti pectora. Qui diceris Paraclitus, altissimi donum Dei, fons vivus, ignis, caritas, et spiritalis unctio.
Quando e come recitarla
Il Veni Creator Spiritus si recita o si canta tradizionalmente durante le ordinazioni sacerdotali ed episcopali, durante il Conclave per l'elezione del Papa, il giorno di Pentecoste, e in molte comunità anche il primo gennaio, come invocazione dello Spirito Santo per il nuovo anno.

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